Ghiaccio Secco

Anidride carbonica solida: caratteristiche e utilizzo

Si ha ghiaccio secco quando l’anidride carbonica (CO2) raggiunge i -78°C e grazie a dei macchinari  lo si produce sotto varie forme: mattonelle, pastiglie, tavolette e Pellets (cilindri con diversi diametri da 2 a 19 mm).

Una delle peculiarità di questo composto è che la fase di sublimazione lo trasforma in gas senza che ci sia il passaggio allo stato liquido come invece accade al ghiaccio normale che si scioglie diventando acqua; inoltre in questo passaggio il ghiaccio secco esercita anche un’azione batteriostatica e fungistatica. Questo permette molteplici usi sia per quanto riguarda gli alimenti surgelati che per il delicato trasporto dei farmaci. In questo modo i primi non sono soggetti alla pericolosa interruzione della catena del freddo che porterebbe la proliferazione di microorganismi, mentre i secondi hanno la possibilità di essere conservati in maniera ottimale. Altri utilizzi del ghiaccio secco lo vedono protagonista dei processi di dry ice blasting per le pulizie industriali e nell’enologia dove permette il trasporto dell’uva dalla vigna alle cantine bloccando la fermentazione anche in presenza di temperature elevate.

Utilizzi del ghiaccio secco